La risposta breve: un parquet deve potersi dilatare liberamente su tutto il perimetro. Prevedete almeno 8 mm contro ogni parete e ogni punto fisso, e un giunto di frazionamento oltre circa 8 m in una direzione o tra due stanze. Un parquet che non può dilatarsi non resta al suo posto: si solleva.
Perché il legno deve muoversi
Il legno è igroscopico: assorbe e cede umidità fino a equilibrarsi con l'aria circostante. In inverno il riscaldamento secca l'atmosfera e le doghe si ritirano. In estate riprendono umidità e si gonfiano. Per singola doga il movimento è modesto, ma si somma: su un ambiente largo 6 m una normale escursione stagionale può valere diversi millimetri. Se il parquet è bloccato contro il muro alle due estremità, quella dilatazione non ha sfogo: il pavimento si imbarca al centro oppure gli incastri si accavallano. È di gran lunga la prima causa di sinistro su un parquet posato, ed è del tutto evitabile. Vedi umidità e parquet.
Il giunto perimetrale
È lo spazio lasciato libero tra il parquet e ogni elemento fisso dell'edificio. Va rispettato su tutto il contorno, senza eccezioni: contro muri e tramezzi, attorno ai tubi del riscaldamento e ai pilastri, contro soglie e stipiti, in corrispondenza di un pilastrino o di un mobile fissato, e contro la base di una stufa o di un camino.
Il valore consueto è di 8 mm minimo. Negli ambienti grandi la regola pratica è circa 1,5 mm per metro di larghezza, con quel minimo di 8 mm. Una stanza di 8 m giustifica quindi circa 12 mm. Il giunto viene poi coperto dai battiscopa, che devono essere fissati al muro e mai al parquet: un battiscopa inchiodato nel pavimento lo blocca e annulla ogni beneficio. Vedi battiscopa e profili di soglia.
Quando serve un giunto di frazionamento?
| Situazione | Frazionamento |
|---|---|
| Lunghezza o larghezza superiore a circa 8 m | Sì |
| Passaggio di porta tra due stanze | Consigliato nel flottante |
| Ambiente a L o a T | Sì, in corrispondenza del restringimento |
| Cambio di supporto | Sì |
| Giunto strutturale dell'edificio | Obbligatorio, da riportare identico |
| Posa incollata | Molto più raro: l'incollaggio frena il movimento |
Vedi posa incollata, flottante o inchiodata e corridoi e stanze piccole.
I segnali di un parquet bloccato
- Scricchiolii nuovi, soprattutto al ritorno della primavera.
- Una zona che diventa cedevole o si imbarca leggermente al centro.
- Battiscopa che si sollevano, o una fessura che compare sotto di essi.
- Una doga che si sgancia o si accavalla sulla vicina.
- Una porta che comincia a sfregare.
A questo stadio l'intervento è semplice: togliere i battiscopa e liberare il giunto perimetrale — spesso ostruito da un eccesso di malta, un residuo di materassino o un punto di colla dimenticato — poi rimontarli. Aspettando, gli incastri si danneggiano e la riparazione diventa uno smontaggio parziale.
Gli errori che bloccano un parquet
- Un cordolo di silicone tra parquet e muro. Sembra pulito, ma incolla il pavimento a un elemento fisso.
- Un battiscopa avvitato nel parquet invece che nel muro.
- Mobili da cucina pesanti su un flottante. L'ideale è posare prima le basi e far arrivare il parquet in battuta — vedi parquet in cucina.
- Materassino risvoltato lungo il muro e poi schiacciato dal battiscopa.
Domande frequenti
Un giunto da 8 mm si vede?
No: i battiscopa standard coprono agevolmente da 8 a 15 mm, ed è esattamente la loro funzione. Con battiscopa molto sottili o un giunto d'ombra, verificate la copertura prima di posare.
Un giunto attorno a ogni tubo?
Sì. Forate al diametro del tubo maggiorato di 15–20 mm, poi coprite con un rosone diviso appoggiato libero sul parquet, mai incollato contemporaneamente al tubo e al pavimento.
L'incollaggio esclude il giunto perimetrale?
No. Il giunto perimetrale resta obbligatorio anche incollando: ogni doga continua a dilatarsi. Solo i giunti intermedi diventano in gran parte superflui.

